Inserisci il tuo indirizzo per ricevere in anteprima notizie di CosaScuola:
Cosascuola
Cosascuola
music academy

Mandolino

Docenti: Massimo Roccaforte - Sedi: Forlė

Il mandolino è uno strumento musicale. Appartiene al genere dei cordofoni. Simile ad una mandola, della quale costituisce una varietà, tuttora trova largo impiego in Italia come nel resto del mondo. Il mandolino, infatti, è uno strumento cosmopolita.

Oltre al mandolino classico, con quattro corde doppie omofone - la cui accordatura, cioè, per ogni coppia è uguale sia come nota sia come ottava - in versione barocca oppure da concerto, ne esistono altri tipi denominati dal luogo d'origine dei relativi prototipi (qualche esempio: napoletano, brianzolo, catanese, irlandese, portoghese, cileno, americano). Al di fuori di questi modelli, differenti per timbro e sonorità ma identici per la tecnica impiegata, esistono altri strumenti simili, sebbene solo in parte assimilabili al mandolino; due esempi sono il mandolino milanese, di origini più antiche (con sei corde singole di budello) ed il mandolino genovese barocco.

L'origine del mandolino napoletano risale alla metà del XVII secolo: si ritiene che a quel tempo risalga l'inizio della produzione di mandolini da parte della celebre Casa Vinaccia. Questi mandolini sono quasi tutti ricchi di intarsi e filettature d'avorio lungo il manico, eseguite con estrema accuratezza, e si deve proprio al Vinaccia l'applicazione delle corde di acciaio in sostituzione di quelle in ottone, usate all'inizio, che difettavano di volume e per timbro.

Il repertorio internazionale di musiche per mandolino è pressoché illimitato, potendosi adattare a questo strumento vari tipi di musica. È inoltre possibile utilizzare musica violinistica, dal momento che il mandolino ha la stessa accordatura del violino.

Pur essendo uno strumento popolare, è stato impiegato anche nella musica cosiddetta colta e, talvolta, anche nell'opera lirica. Lo stesso Antonio Vivaldi compose un concerto per mandolino (Concerto in Do maggiore Op.3 n.6) e due concerti per due mandolini ed orchestra. Mozart lo inserì nel suo Don Giovanni e Beethoven gli dedicò quattro sonatine.

Tra i più importanti mandolinisti del Novecento si ricordano Raffaele Calace (compositore, esecutore e liutaio) e Giuseppe Anedda, virtuoso concertista e docente della prima cattedra di conservatorio italiana di mandolino (Padova, 1975). Oggigiorno tra i rappresentanti italiani di spicco nella musica classica e classico-contemporanea si possono annoverare Carlo Aonzo e Dorina Frati.

In pentagramma, la chiave di lettura usata per suonare il mandolino è la chiave di sol. Lo strumento è costituito da una cassa armonica e da un manico.

Tecnica

-IN PREPARAZIONE- Il plettro si tiene tra il pollice e l'indice per 1/3 della sua lunghezza e con il semplice movimento del polso bisogna colpire una volta la coppia di corde dall'alto verso il basso e dal basso verso l'alto. Eseguendo questo movimento alternato molto rapidamente su una stessa nota si ottiene il tremolo o trillato, effetto che rende unico il suono di questo strumento. Originariamente i plettri, erano di osso,ma anche di legni duri e flessibili, come il salice, o il legno di bambù, ora invece sono di materia plastica.La flessibilità è determinata dalla miscela cellulosa usata per fare questo oggetto.