Sogni un futuro nella musica come musicista, cantante, compositore, produttore, tecnico del suono o DJ?

A Cosascuola Music Academy a Forlì esiste un percorso di crescita artistica che ti permette di ottenere le competenze, la professionalità e un titolo di riconosciuti in Europa.

Scrivici a info@cosascuola.it oppure contattaci al numero 0543 81 81 73!

Potrai prenotare una lezione di prova gratuita e assicurarti un posto all'evento di presentazione dell'intera proposta formativa annuale.

Giovedì 14 settembre alle ore 20.30 a Cosascuola Music Academy in viale Spazzoli 51 a Forlì.

Ti aspettiamo!

Chiama il 3474669855 oppure il 0543.818173

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“Come nasce, cresce e si sviluppa un’improvvisazione” – Martedì 6 Gennaio 2026

“Come nasce, cresce e si sviluppa un’improvvisazione”
FORMAT DIDATTICO-MUSICALE di e per i GIOVANI MUSICISTI o ASPIRANTI TALI… ma IDONEO A TUTTI!

Martedì 6 Gennaio 2026

FABBRICA DELLE CANDELE a Forlì in V.le Salinatore, 30


MASTERCLASS + CONCERTO

“COME NASCE, CRESCE E SI SVILUPPA UN’IMPROVVISAZIONE”
di e con MATTEO PAGGI & band che presenterà il suo progetto live dal titolo GIRAFFE

…il jazz delle nuove generazioni: spiegato, esemplificato, suonato!!!
 

programma:
* dalle ore 15:00 alle ore 17:00 c.a…MASTERCLASS
* dalle ore 18:00 alle 20:00 c.a…CONCERTO

formazione sul palco
MATTEO PAGGI / tombone ed elettronica
LORENZO SIMONI / sax-alto
VITTORIO SOLIMENE / piano
ANDREA GROSSI / contrabbasso
ANDREA CARTA / batteria

QUANTO SI SPENDE e i CONTATTI PER PRENOTARE

– prezzo unico per partecipare alla Masterclass e al Concerto: 10€

PRENOTATEVI!!!
0543818173  –  3474669855

Chi è Matteo Paggi?

E’ un giovane musicista poliedrico, trombonista, compositore ed arrangiatore versatile, innovativo ed inventore di un metodo per l’improvvisazione, che sta diventando una vera guida materiale e spirituale per tutti i giovani e meno – giovani musicisti che lo apprezzano per l’innovazione delle sue idee musicali.

Fin dall’inizio del suo percorso musicale esplora diversi generi, strumenti ed approcci musicali: colori, voce, timbro, dinamica, i minimi dettagli del suono e dell’articolazione…tutto è oggetto del suo continuo studio e della sua ricerca espressiva artistica. 

La sensibilità di Matteo trova espressione nei suoi progetti personali ma anche nella collaborazione con artisti europei, toccando un conglomerato di stili come il jazz moderno, l’elettronica, la musica sperimentale e contemporanea, i groove pesanti e le melodie fragili.

 

Matteo nonostante la giovane età vanta già collaborazioni eccellenti come il quintetto dell’icona jazz internazionale Enrico Rava (ovvero i “Fearless Five“).
È attivo come musicista di musica elettronica (e trombonista) con il progetto internazionale Morgenbarn (insieme a Tilo Weber [DE] e Maria Faust [EE]) nella scena musicale contemporanea; e con diasilla (insieme al sound designer Matteo Stella) nella scena elettronica ambient.

 

Il suo progetto principale è giraffe (vincitore del premio I-Jazz 2025)  dove esprime tutto il suo lato sperimentale, libero ed elettronico insieme alle sue canzoni “ben scritte”, ed è l’inventore del metodo di improvvisazione e composizione istantanea WORDS da cui prende il nome il suo progetto principale  (miglior jazz su Bandcamp febbraio 2024).

 

Nel 2025 ha vinto il Top Jazz di MusicaJazz  nella categoria “Nuovi Talenti” e con i “Fearless Five” di Enrico Rava ha vinto sia il premio “Miglior Album” che quello “Miglior Band” dell’anno 2024!

 

 

scopri di più su Matteo:

 

Ha una formazione classica, si è diplomato con il massimo dei voti in trombone classico (in Italia) e ha poi conseguito un Master in Trombone Jazz (nei Paesi Bassi).

È stato nominato uno dei 10 migliori studenti del conservatorio durante la sua laurea triennale in musica classica (2016), ha vinto l’Inner Wheel International Prize (2011) e ha perfezionato le sue capacità in composizione, musica da camera e direzione d’orchestra presso la Stanford University e la Marquette University negli Stati Uniti nel 2017.

Nello stesso anno vince l’audizione come primo trombonista dell’ONCI, l’Orchestra Nazionale Italiana dei Conservatori e, con il suo quartetto “Bb Jazz Quartet”, diventa artista ufficiale della radio “Skyline Radio&Soul”. 

Al “Premio Internazionale Massimo Urbani 2022” ha vinto il 3° Premio della Giuria, il Premio della Critica e il Premio del Pubblico.

 

Si è trasferito ad Amsterdam nel 2019, dove ha avviato importanti collaborazioni con musicisti provenienti da tutto il mondo che hanno avuto un’influenza decisiva, e ha completato gli studi al Conservatorium van Amsterdam.

Come ricerca finale, ha presentato il suo nuovo e innovativo metodo di improvvisazione e composizione istantanea. Un metodo basato sulle parole che mette in gioco le tre sfere dell’essere umano: sfera mentale, sfera corporea e sfera spirituale.
Da lì è nato uno dei suoi progetti di punta: ” WORDS “. Con questo progetto Matteo ha pubblicato il suo primo album.

Sempre ad Amsterdam, Matteo ha iniziato a concepire il progetto GIRAFFE : si è concentrato sul significato simbolico dell’animale, con la testa (mente) lontana dal cuore (passione), e ha iniziato a scrivere canzoni basate su questo concetto. Il progetto ha coinvolto diversi musicisti, si è evoluto e trasformato molto nel tempo. Il primo album è uscito nel 2025 e altri seguiranno presto.

 

Nel 2024-2025 ha collaborato con la compagnia teatrale Oorkaan (Amsterdam) nel progetto “In de Wijk“, presentando lo spettacolo “De dag dat papa viel” con la regia di Wieger Meulenbroek.
Insieme al sassofonista Aviv Noam, mettono in scena uno spettacolo teatrale di circa 40 minuti in cui utilizzano il corpo e lo spazio circostante come attori o mimi, ma con il loro strumento al posto della voce (eseguendo composizioni originali, arrangiamenti e improvvisazioni libere).

 

‘ FLECA‘, il primo e unico album del trio ” The Unexpected Virtue of Ignorance ” (non più attivo) è uscito nel 2024, esprimendo l’anima rock di questo progetto molto particolare, uno degli album preferiti di Matteo: include anche una rivisitazione dell’opera di Monteverdi “Il Ritorno di Ulisse in Patria”

Fino al 2025 è stato molto attivo in tutta Europa con il gruppo jazz degli anni ’20-’30 ” The Fried Seven ” (vincitore del Kerel van Eerd Music Award 2021): hanno pubblicato l’album “Late to the Party” con l’etichetta americana “Rivermont”.

 

Ora vive a Parigi e trae ispirazione da tutti gli straordinari musicisti e artisti che vivono in questa vivace città.

 

Tra gli artisti con cui ha condiviso il palco (alcuni in stretto contatto, altri in grandi produzioni come big band o simili) :

Enrico Rava, Joe Lovano, Tony Coleman, Joe Hertenstein, Adam Rapa, Dianne Reeves, Peter Washington, Ethan Iverson, Dan Weiss, l’Imperiale Trionfante, Lewis Nash, Fabrizio Bosso, Giovanni Sollima, Don Farinacci, Veronica Swift.

 

Tra i palchi più importanti su cui ha calcato ricordiamo: Umbria Jazz, Jazzaldia, Camera del Senato della Repubblica, Dresdner Philarmonie, GrachtenFestival, Auditorium Ennio Morricone, Muziekgebouw, Controtempo Jazz&Wine, Jazz in Duketown, Bergamo Jazz, Bimhuis, De Doelen, Unerhoert Festival, Poppodium 013, North Sea Jazz, Paaspop Festival, Ziggo Dome, Blue Note Milano, Flux, Casa del Jazz, Pisa Jazz, Victoria Nasjonal Jazzscene, Jazz i Halmstad.

DIDATTICAMENTE PARLANDO…cosa propone?

…dice Matteo: “Vorrei annotare qui subito, in questo momento della lettura, una “tecnica” che secondo me potrebbe far capire a tanti aspiranti improvvisatori, l’approccio giusto per connettersi con il proprio istinto. A me piace chiamarla “The Unexpected Virtue of Ignorance” (l’inaspettata virtù dell’ignoranza)

…e prosegue: “A volte è capitato, e capita tutt’ora, che durante un’improvvisazione io non abbia la minima idea di cosa fare, sono completamente perso e non ritrovo più un filo conduttore dell’esecuzione. A quel punto, una cosa che puoi fare tra le altre, è andare di ignoranza”si suona qualcosa di solido, sicuro, senza pensare troppo, qualcosa che magari non c’entra nulla con il contesto, basta che tu lo suoni con sicurezza e anche un po’ di sfacciataggine. In quel momento stai superando le tue insicurezze, i tuoi dubbi, e stai mettendo a tacere i tuoi pensieri, quelli che provengono dall’esterno e che ti distraggono dal rimanere centrato. Ecco, facendo questo esercizio, volta dopo volta, eliminerai i nemici dell’intuito, e riprenderai contatto con le tue intuizioni, ritornando al centro di te stesso e riesci a vedere chiaramente il filo dell’improvvisazione. Forse le prime volte suonerai qualcosa di orrendo, ma ti assicuro che pian piano imparerai a dosare la tua ignoranza e a rimanere connesso con il contesto musicale che ti circonda in quel momento. Possiamo affermare che questa è la “regola chiave” per tutti gli aspiranti improvvisatori nel metodo WORDS.

…e ancora: “nella musica che sogno non esistono regole di appartenenza di linguaggio, restrizioni di stile o genere musicale, concezione della forma, incasellamento dell’armonia e del temperamento…
La musica proviene da qualcosa che non fa parte di questi costrutti; la musica è la radice da cui questi significati sono concepiti e intellettualizzati..”

In breve, il “metodo Paggi” consiste in 5 categorie di parole (WORDS) che sono il vero motore di questo metodo improvvisativo:
• Forme (i.e. triangolo, punto, linea, cerchio, etc.)
• Colori (i.e. bianco, rosso, nero, scuro, chiaro, etc.)
• Azioni (i.e. camminare, parlare, morire, etc.)
• Modi di Essere (i.e. timido, tribale, scivoloso, scuro, arrabbiato, etc.)
• Oggetti/Luoghi (i.e. montagna, casa di nonna, portafoglio, calcolatrice, dita, etc.)

Ogni parola è ricca di ispirazione, input e suggerimenti per approcciare l’improvvisazione, ed è collegata ad uno (o più) delle sfere sopra citate. Ognuna di queste categorie andrà approcciata in modo diverso dal musicista impegnato a rendere l’improvvisazione qualcosa di vivo, concreto, senza temere di sbagliare…perché “la radice è dentro di noi…la rdice siamo noi!

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